La Preparazione

rosa_1.jpg (10058 bytes)
rosa_2.jpg (10229 bytes)
rosa_3.jpg (10887 bytes)
rosa_4.jpg (6509 bytes)
rosa_5.jpg (18688 bytes)
rosa_6.jpg (25993 bytes)

Uscita al Monte Rosa (Punta Gnifetti 4554 m.) per Mario Zolli, Mario Sormani (papà di Mauro) che sono saliti a piedi e Caterina, Mauro e Vittorio che sono saliti e soprattutto sono discesi con gli sci d’alpinismo. Sabato in tarda mattinata arriviamo a Gressoney la Trinitè (loc. Orsia m.1755 m.) dove con una jeep raggiungiamo il Passo dei Salati (2936 m.). Da qui risaliamo i fianchi dello Stolemberg (3202 m.), attraversiamo il Ghiacciaio d’Indren e risaliamo il Ghiacciaio di Garstelet fino alla Capanna Gnifetti (3647 m.). Domenica risaliamo il Ghiacciaio di Garstelet e il Ghiacciaio del Lys fino al Colle del Lys (4248 m.) attraversiamo in discesa il Grenzgletscher e quindi risaliamo fino alla Punta Gnifetti, dove sorge la Capanna Margherita 4554 m.. Gita completa e faticosa (continuo togliere e mettere gli sci nella parte iniziale dell’itinerario), caldo soffocante sabato e freddo intenso domenica. In compenso un “firn” perfetto fino alla Capanna Gnifetti e un Ghiacciaio del Lys senza pericoli oggettivi (crepacci) ci hanno regalato una discesa indimenticabile.

ITINERARIO
Monte Rosa (Punta Gnifetti 4554 m.)
Difficoltà: MSA
Dislivello 1°giorno 711 m., 2° giorno 907 m., totale 1618 m.

PARTENZA
Da Gressoney la Trinitè, loc. Orsia 1755 m.

SALITA
1° giorno:
Da Gressoney la Trinitè,(loc. Orsia 1755 m., parcheggio cabinovia) si prende la jeep per il Passo dei Salati (2936 m.). Nel periodo estivo la cabinovia porta al Gabiet (2355 m.) e quindi al Passo dei Salati. Dal Passo si calzano gli sci e si risalgono i pendii dello Stolemberg. Arrivati ad un intaglio roccioso (corda fissa), sci in spalla si arriva in cima (3202 m.) e si discende la crestina rocciosa dal lato opposto (Nord, delicato) dove si rimettono gli sci. Si risale a Punta Indren (3260 m.) arrivo della funivia proveniente da Alagna. Si attraversa per intero il Ghiacciaio d’Indren fino a alla cresta rocciosa che scende dalla Piramide Vincent. Tramite percorso attrezzato si raggiunge il pianoro glaciale sommitale (croce all’uscita della ferrata) qualche centinaio di metri sopra il Rif. Mantova. Anziché salire la ferrata, con gli sci si continua ad attraversare (corda fissa) e in leggera ascesa si giunge in una conca nevosa. Aggirato un promontorio roccioso (sul quale sorge il Rif. Mantova 3500 m.) si accede al Ghiacciaio di Garstelet (laghetto). Risalire la lingua glaciale traversando verso sinistra fino alla Capanna Gnifetti (3647 m.).

2° giorno:
Dalla capanna (in cordata e con le pile frontali) risalire il Ghiacciaio di Garstelet (all’inizio abbastanza ripido) fino ad un cambio di pendenza (enorme crepaccio in basso, enorme seracco in alto). Si risale il pendio (percorso a zig zag con gli sci) che immette nel Ghiacciaio del Lys. Percorrere tutto il ghiacciaio (percorso abbastanza diretto), oltrepassando il Colle Vincent e il Corno Nero (Madonnina), fino al Colle del Lys (4248 m.), ampia depressione tra il Ludwigshohe e il Lyskamm Orientale. Dal colle si vede la Capanna Margherita e l’intero percorso di salita. Scendere sul Grenzgletscher sotto la seraccata della Punta Parrot e in prossimità dell’ampia depressione del Colle Sesia risalire sulla sinistra l’ampio pendio in direzione del Colle Gnifetti.
Superata sulla sinistra la seraccata della Punta Gnifetti voltare decisamente sulla destra fino a raggiungere l’ultimo pendio (ripido e un po’ ghiacciato) dove sorge la capanna (4554 m.).

DISCESA
Con gli sci si percorre a ritroso l’itinerario di salita. Terreno abbastanza aperto che permette libertà nelle traiettorie di sciata. Lo Stolemberg è stato superato a piedi sul lato ovest (traversi su sfasciumi e neve molle, tratti attrezzati). Scendendo, arrivati ai piedi dello Stolemberg è possibile puntare decisamente sulla destra (fascia rocciosa) dove un passaggio permette di continuare la discesa nell’ampio vallone sottostante e fino al Gabiet (innevamento permettendo).

CONDIZIONI
In salita neve molle fino alla Capanna Gnifetti (arrivati alle 17,00), grande caldo e sofferenza nella progressione. Domenica giornata memorabile senza una nuvola sul massiccio del Monte Rosa, al mattino neve dura (rampant) fino in cima e particolarmente freddo anche se senza vento. Il pendio finale è stato salito con piccozza e ramponi. In cima alle 9,00.
In discesa (9,40), “firn” fino alla Capanna Gnifetti, poi neve più pesante ma sempre ben sciabile fino allo Stolemberg (11,40). Pericoli oggettivi (crepacci e seracchi) non particolarmente rilevanti.

MATERIALE Sci, ramponi, piccozza, corda, materiale da ghiacciaio.

 

rosa_7.jpg (19849 bytes) rosa_8.jpg (10898 bytes) rosa_9.jpg (11919 bytes)